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SEO: Le novità Google per il 2016, nella ricerca Local e non solo

Nell’ambito della Search Engine Optimization (SEO), e, specialmente, per tutto ciò che concerne la serp del motore di ricerca in locale, Google ha introdotto una importantissima novità in pratica da oltre due anni: Hummingbird è infatti stato introdotto, come algoritmo discriminante per la Local Search, già dalla fine del 2013.

Seppur fu definita ironica da SEJ come situazione, la realtà ci ha consegnato ogni anno un algoritmo di motore di ricerca più complesso, parallelamente all’importanza crescente per i business online e in locale.

Ora, e siamo nel 2016 inoltrato, secondo la Street Fight’s Local Merchant Survey, siamo giunti a un buon 25% di imprese medie e piccole che ammettono di avere bisogno di aiuto per la loro area marketing e pubblicitaria, proprio per la SEO. Da ciò deriva soprattutto l’esigenza di essere trovati in locale, nelle ricerche relative al luogo in cui le stesse piccole e medie imprese si trovano. La Local SEO.

SEO help per piccole e medie imprese - Street Fight Mag

Tornando agli update di algoritmo di Google che in questi ultimi 26 mesi hanno interessato la Local SEO, e Hummingbird in particolare, possiamo ben dire che questi ultimi hanno stravolto parecchi aspetti, diciamo, collaterali del motore di ricerca in generale. Adesso, questi aspetti collaterali della SEO Local, sono piuttosto integrati anche a livello di ottimizzazione per i motori di ricerca, anche su un piano più generale di SEO.

Integrazioni di SEO e SEO Local per il 2016

Quindi, nel 2016, la Local SEO dovrà fare i conti in tutto e per tutto con altri aggiornamenti importanti. Ci andremo per passi o step, come meglio preferite, al fine di avere una visione chiara e semplice di quello che dovremo aspettarci e come dovremo approcciarci alla nuova SEO 2016.

Il primo passo, dovrebbe per molti essere abbastanza chiaro da tempo, è sicuramente quello di apparire nell’elenco di Google My Business, il quale, se non lo si è ancora fatto, deve portare a una impostazione o a una rivendicazione del luogo in cui si trova la sede dell’azienda. In pratica la scheda di Google Maps che comunemente vedete e che oggi assume una rilevanza notevole nella Local SEO per l’influenza del motore di ricerca e del Mobile.

In questo primo step sarà fondamentale decidere Nome, Indirizzo e Numero di telefono riconoscibile in tutto il web, e unico per tutti. In particolare se si possiede il sito web o pagine social legate alle attività commerciali cui si fa riferimento.

Per quanto riguarda la scheda di Google My Business, fondamentale sarà la scelta anche della categoria di inserimento: la stessa Google consiglia di scegliere quella che ingloba meglio l’area di interesse della azienda, anche se talune necessitano sicuramente di più di una categoria per essere ben categorizzate e definite.

Il profilo aziendale nella scheda Google My Business deve essere esaustivo, chiaro e definito: ossia, bisogna indicare con estrema accuratezza tutti i servizi che l’azienda offre, le particolarità che potrebbero distinguerla dai concorrenti magari mettendole in evidenza rispetto alle altre più comuni. Inoltre, bisogna sempre avere, come appare ovvio, un occhio di riguardo alle parole chiave da inserire, non solo basandole sui prodotti o servizi offerti, ma anche sulla localizzazione dello stesso profilo.

E’ strettamente consigliato inoltre arricchire, nell’era del web 3.0, la propria scheda con immagini dettagliate dell’azienda, dei locali, dei dipendenti, un logo etc. etc. Meglio se le foto sono di assoluta qualità (danno un tocco ulteriore di professionalità alla vostra azienda).

Infine sarà fondamentale includere orari di apertura e di chiusura del servizio, con estrema attenzione. Ricordandosi che le modifiche successive non saranno così immediate da parte di Google My Business.

google my business

Fin qui abbiamo parlato di Google, in linea di massima, ma la Local SEO è interessata anche da altri aspetti importanti (e da altri motori di ricerca o metodi di ricerca locale online).

Il secondo Step infatti verte sull’utilizzo di tutti i supporti che si ritengono necessari per conferire riconoscibilità e geolocalizzazione dell’azienda stessa come:

– Bing Places
– Yahoo Small Business
– Apple Maps
– Facebook, che sta diventando sempre più un accumulatore anche di ricerche in locale per piccole e medie imprese
– LinkedIn
– Altri social media e siti di media (Twitter, Youtube, Instagram, Pinterest)

In un terzo importante Step, si dovrà tenere conto anche di tutte quelle directory e aggregatori locali e nazionali che includono aziende, specie se legate al nostro business e tipo di mercato, ed effettuare una segnalazione dell’azienda anche in questi portali.

E’ importante non essere assenti nei portali che consentono di citare le nostre aziende, specie se i nostri concorrenti sono invece presenti: non rimanere al di fuori, ma anche, evitare duplicazioni di schede o citazioni.

Il quarto Step è quello che dà un tocco di interattività web alla nostra azienda: la raccolta delle recensioni e delle testimonianze positive che possono dare una connotazione immediata e una risposta immediata al potenziale cliente che effettua la ricerca, ad esempio, su Google My Business / Maps.

Il quinto Step interessa invece come impostare al meglio, se si possiede (e lo si deve avere), il proprio sito web, includendo sempre, nelle parole chiave onsite, nei testi, nei title, almeno la key relativa al luogo.

Il sesto Step sarà importante per aiutare la navigazione del vostro sito e dare riconoscibilità e geolocalizzazione ai vari uffici o sedi della vostra azienda: è importante dedicare una pagina singola per ogni sede/luogo, per diversificare in casi di località differenti.

I prossimi Step li raggruppiamo per le loro caratteristiche piuttosto avanzate e che si collegano in automatico alla SEO in generale (come del resto anche gli altri, ma più in particolare). Infatti, avremo un settimo Step in cui si cercherà di ottenere dei link pesanti di autorità locali (es. iscrizione alla Camera di Commercio, sito del Comune etc.).

Un ottavo Step, importante, sarà quello di verificare con opportuni tool online e sul web, la velocità di caricamento del proprio sito, e, collegato a questo l’aspetto ‘responsive’ del sito stesso (Step nono): sarà importante valutare, anche con il tool gratuito che lo stesso Google mette a disposizione, se il proprio è un Mobile friendly Site.

mobile friendly website

Il decimo step invece va ancora più a fondo nelle competenze della SEO: ossia avere contenuti sempre nuovi, sempre di qualità, sempre inerenti al proprio settore o settori di business all’interno delle proprie pagine web, pagine social etc. A questo è legato anche uno step ‘interno’ di relazione, più che altro legato alla User Friendly e alla fidelizzazione dell’utente/cliente, ossia la risposta alle domande dei clienti sul sito, nei commenti, nella pagina Social etc etc.

Infine, entriamo ancora più a fondo nella disamina, con gli step avanzati per chi fa SEO di professione: lo step undici è relativo all’importanza sempre crescente della link building di assoluta qualità e naturalezza. Lo Step dodici sarà quello di verificare – e al limite ottimizzare – le pagine mobile, aumentandone la navigabilità riducendone la velocità di caricamento. Il tredicesimo e ultimo Step, per il momento, l’ottimizzazione delle pagine web del proprio sito per la ‘Ricerca Vocale’, sempre legata all’interattività dei dispositivi che vengono adoperati oggi. Come farla? Il linguaggio del parlato è quello più naturale possibile, quindi basterà essere ‘naturali’.

Stay Tuned!

 

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